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E' il risultato dell'inchiesta condotta da Altroconsumo che ha messo sotto esame l'andamento del 2011 dei premi Rc auto a Milano, Roma, Napoli e Palermo di cinquanta compagnie assicurative per due profili di guidatore
repubblica.it (03 gennaio 2012)
I continui rincari delle tariffe assicurative sono una delle "croci" più pesanti per gli automobilisti. Anche una recente analisi del Centro studi auto aziendali sui costi di gestione delle vetture ha evidenziato come siano le voci dell'Rc auto e della fiscalità a pesare di più sulle tasche degli automobilisti italiani. A mettere in risalto questa anomalia sulle tariffe assicurative arriva ora l'inchiesta svolta dall'associazione indipendente dei consumatori Altroconsumo che ha messo sotto la lente l'andamento del 2011 dei premi Rc auto a Milano, Roma, Napoli e Palermo. L'indagine ha evidenziato, oltre alla crescita delle tariffe, la forte disparità territoriale a scapito delle regioni del Sud, dopo l'analisi della variazione dei premi medi di cinquanta compagnie assicurative per due profili di guidatore (un 35enne in classe 4 e un 40enne in classe 1, entrambi senza sinistri e assicurati da 10anni).
La poco invidiabile palma dell'aumento maggiore l'ha conquistata Napoli, dove nell'ultimo anno il premio pagato da un automobilista di 40 anni è stato incrementato del 4% e quello sborsato da un 35enne è cresciuto del 9,20%, mentre il tasso di inflazione è stato pari all'1,5%.
Va meglio a Milano dove gli aumenti sono più contenuti ma certo non mancano mai: + 1,33% per un guidatore di 40 anni e + 0,38% per quello di 35 anni.
Secondo l'inchiesta condotta dall'associazione indipendente dei consumatori esiste un "Grande divario tra Nord e Sud quindi: un 35enne paga un premio medio di 1.309 euro a Napoli, 698 euro a Roma, 697 euro a Palermo e 522 euro a Milano.
Aumenti record erano già stati rilevati da Altroconsumo nella fotografia scattata a dieci anni dall'entrata in vigore dell'euro in cui si erano rilevati picchi di rincari in settori nevralgici per il bilancio familiare tra cui anche l'Rc auto. L'indagine aveva mostrato un aumento dei premi negli ultimi dieci anni cresciuti a dismisura in città come Napoli (+122%) e Palermo (+77%).
Per Altroconsumo sono molteplici i fattori che contribuiscono ad aumentare questa disparità tariffaria legata al territorio. Tra questi la ridotta presenza di alcune compagnie in alcune aree del Sud e la politica commerciale che punta ad assicurare automobilisti che hanno fatto pochi incidenti: il risultato è che chi abita al Nord ha molte più offerte tra le quali scegliere, mentre al Sud la concorrenza è scarsa e fa allineare le tariffe verso l'alto".
A questo punto sorge legittima la domanda: ma perché a fronte di tutti queste analisi, inchieste e ricerche, eseguite da associazioni indipendenti, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo non interviene per sanzionare i comportamenti scorretti delle compagnie? Gli automobilisti tartassati attendono fiduciosi una risposta. (m. r.)

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