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Truffa alle assicurazioni: in 113 rischiano il processo
senzacolonne.it, 01 Settembre 2010
BRINDISI – La fine delle indagini ha portato alla conferma dell’ ipotesi di reato iniziale: truffa ai danni delle compagnie di assicurazione per 93 brindisini, tra professionisti (tre dei quali avvocati), casalinghe, disoccupati e studenti. E un’associazione per delinquere finalizzata alla organizzazione di falsi incidenti, alla ricettazione di auto (rubate) e al riciclaggio composta da venti persone, tra loro parenti diretti e acquisiti, con in testa Angelo Balestra, ex meccanico. Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati in questi giorni a 113 persone, la maggior parte delle quali residenti nel capoluogo, dagli agenti della Polizia Stradale che hanno svolto le verifiche su trentasei incidenti ritenuti falsi autentici perché mai accaduti, ma studiati a tavolini allo scopo di incassare le somme a titolo di risarcimento dei danni. Materiali prima di tutto, per le ammaccature subite dai mezzi, e non in relazione al colpo della frusta.
Il pubblico ministero Pierpaolo Montinaro, già titolare di inchieste analoghe che nel frattempo sono approdate in Tribunale, ha confermato quanto contestato nella richiesta di misure cautelari che il giudice per le indagini preliminari Alcide Maritati ha firmato delegando i poliziotti per l’esecuzione di sette provvedimenti di arresto (tre dei quali in carcere) ritenendo sussistenti i gravi indizi e le esigenze di restrizione della libertà personale che gli avvocati Daniela D’Amuri, Giuseppe Lanzalone e Cinzia Cavallo hanno contestando ricorrendo al Riesame.

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